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"Il monitor del computer è quindi una sorta di 'finestra';
schermo sul quale frammenti analogici di diverse immagini suggeriscono
'l'idea delle superstrade digitali' come entità in grado
di collegare le menti
una complessità che altro non
è se non storie e voci di individui, di famiglie, di popolazioni
erranti".
Luther Blissett
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"Dal mio quarto piano sull'infinito, nella
plausibile intimità della sera che sopraggiunge, a una finestra
che dà sull'inizio delle stelle, i miei sogni si muovono
con l'accordo di un ritmo, con una distanza rivolta verso viaggi
a paesi ignoti, o ipotetici, o semplicemente impossibili"
F. Pessoa
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