Alimentazione:
adulti sani fin da bambini

Il miglior regalo che si può fare al proprio figlio è quello di insegnargli a prendersi cura della propria salute. E parlando di salute, parliamo di nutrizione, perché solo il giusto bilanciamento di carboidrati, grassi, proteine, vitamine e minerali introdotti con il cibo, permette il corretto accrescimento del bambino e pone radici solide per una salute duratura anche nell’età adulta.

Cosa dare da mangiare al proprio figlio e a che cosa stare attenti?

Molti bambini manifestano un rifiuto verso nuovi alimenti (neofobia alimentare), che si traduce nell’abitudine a una dieta monotona, con elevato rischio di incorrere in carenze nutrizionali.

Per ovviare a questo problema il piano alimentare deve essere variato fin dalla più tenera età, ripartendo gli alimenti nel corso della settimana: per i cereali si può scegliere di preparare la pasta un paio di volte alla settimana, così da scegliere riso, orzo, farro, polenta, avena, miglio o altri cereali (preferibilmente integrali) negli altri giorni. Per i secondi raccomando di alternare proteine animali e vegetali, scegliendo il pesce (meglio se azzurro, fresco o surgelato) 3-4 volte alla settimana, i legumi (ceci, fagioli, lenticchie, piselli) che possono sostituire il secondo 3-4 volte alla settimana, mentre per la carne, il formaggio e le uova consiglio di consumarli non più di 1-2 volte alla settimana. Questi ultimi alimenti possono essere usati con moderazione come condimenti o per la preparazione di alcune ricette (ad esempio le uova nelle torte, o il parmigiano sulla pasta).

Le verdure sono da consumare ad ogni pasto in abbondanza. La natura ci aiuta ad assicurarci una corretta variabilità, grazie alla stagionalità. Con l’aiuto di un calendario della frutta e verdura di stagione e del fruttivendolo di fiducia, non sarà difficile scegliere alimenti freschi quando facciamo la spesa.

bambini e alimentazione

Come favorire una buona educazione alimentare tra i più piccoli?

Provate a presentare gli alimenti non graditi ai vostri figli in maniera nuova e divertente: il consumo ripetuto educa il gusto del bambino verso l'alimento e lo rende piacevole e familiare.

Un piccolo trucco per favorire il consumo delle verdure è quello di inserirle in ricette fantasiose e divertenti o insieme al primo piatto: quindi non la solita pasta col pomodoro, ma un bel piatto di pasta o riso con abbondanti verdure colorate. Addirittura, si potrebbe proporre un piccolo piatto di verdure all’inizio del pasto o un piatto unico di verdure con il secondo. Il bambino ne mangerà sicuramente di più e con più gusto perché avrà fame, associandole di conseguenza a qualcosa di gustoso.

Una cosa simile accade con la frutta come sostituto delle merendine. Provate a disporre la frutta fresca e la frutta secca come mandorle, noci e nocciole, in modo accattivante e soprattutto a portata di visuale di bambino!

Un’altra strategia interessantissima è quella del coinvolgimento. A seconda dell’età il bambino può partecipare alla preparazione del pasto e all’apparecchiatura della tavola o aiutare a passare o a mescolare gli ingredienti o ancora a fare la spesa. Questo renderà il cibo più familiare, e durante queste attività gli si può spiegare che il cibo fa diventare grandi e forti, creando aspettative positive e allettanti.

Ricordiamo, però, che tutto questo funziona realmente solo se siamo noi, per primi, a dare il buon esempio!

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Fonti
  1. Manuale SIGENP di nutrizione pediatrica, prima edizione (2016).
  2. Società Italiana di Nutrizione Umana, http://www.sinu.it/html/pag/tabelle_larn_2014_rev.asp

Dott.ssa Romina Inès Cervigni
PhD - Biologa Nutrizionista

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