Meningite,
la malattia che fa paura

COS'È LA MENINGITE?

La meningite è un’infezione che colpisce le meningi, ovvero le membrane di rivestimento del sistema nervoso centrale, con funzione di protezione verso il cervello e il midollo spinale. La meningite può essere causata da un batterio, da un virus o meno frequentemente da un fungo. La forma più pericolosa è quella batterica. Il meningococco (Neisseria meningitidis) è considerato il batterio maggiormente responsabile delle forme gravi e il meningococco di tipo C e B sono quelli più diffusi in Europa. In particolare il gruppo B è responsabile di circa l’85% dei casi di malattie invasive da meningococco nei bambini piccoli.

CHI PUÒ CONTRARRE
LA MENINGITE MENINGOCOCCICA?
I soggetti di tutte le età possono essere a rischio:

I più colpiti, infatti, sono i bambini sotto i 4 anni, e il rischio è maggiore nel primo anno di vita in cui l’incidenza supera i 4 casi per 100.000. Ci si può ammalare anche in seguito e gli adolescenti e giovani adulti, nella fascia 15-24 anni rappresentano un’altra popolazione a rischio.

La meningite può presentarsi talvolta come una malattia subdola: i primi sintomi possono far pensare ad altre condizioni, come l’influenza grazie all’insorgenza di sintomi come febbre, mal di testa, dolore alla gola, nausea, rinite e inappetenza.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA

MENINGITE MENINGOCOCCICA?

I sintomi più frequenti comprendono:1,2,5,6

Febbre
Vomito
Rigidità del collo
Sensibilità alla luce
Letargia
Mal di testa
Eruzione cutanea

I bambini piccoli inoltre possono manifestare:
PERDITA DELL'APPETITO | DIARREA | IRRITABILITÀ 1,5

SE SI SOSPETTA UNA MENINGITE È NECESSARIORIVOLGERSI IMMEDIATAMENTE A UN MEDICO.

I sintomi tipici della meningite come rigidità del collo, fotofobia e macchie rosse sulla pelle possono comparire anche successivamente. In caso di sospetto di meningite, è importante andare al più presto al pronto soccorso, infatti nel 10-20% dei casi il decorso della malattia è rapidissimo. Nelle ore successive possono manifestarsi convulsioni, perdita di coscienza, sepsi, shock, insufficienza d’organo e morte. Il decesso può sopraggiungere nell’arco di 24-48 ore nonostante la terapia.

La terapia antibiotica deve essere iniziata precocemente per poter essere efficace. In alcuni casi si riesce a salvare la vita anche in caso di meningite fulminante, tuttavia si possono riportare danni permanenti.

QUALI SONO LE POTENZIALI CONSEGUENZE DELLA MENINGITE MENINGOCOCCICA?

Può svilupparsi molto in fretta e diventare potenzialmente fatale nell'arco di 24-48 ore 1

Il 10% dei soggetti muore nonostante riceva un trattamento adeguato 1

Nel 10-20% dei casi, i sopravvissuti hanno danni fisici (ad esempio l'amputazione degli arti) o esiti neuro psicologici uditivi e visivi 1,8

La malattia si trasmette per via aerea e si rimane contagiosi per circa 24 ore dall’inizio della terapia, l’incubazione può durare da 1 a 10 giorni. Solitamente viene fatta una terapia antibiotica preventiva anche ai familiari del malato e alle persone che sono state in contatto con lui.

Grazie alla ricerca medica oggi la meningite è una malattia in parte prevenibile. Abbiamo a disposizione delle armi efficaci che ci aiutano a difenderci dal meningococco: i vaccini. Esistono vaccini diretti contro i diversi tipi di meningococco. La vaccinazione è fortemente raccomandata nelle popolazioni più a rischio di contrarre l’infezione e la malattia, quali i bambini e gli adolescenti.

Per maggiori informazioni sulla prevenzione della meningite, vai all'approfondimento:

Meningite, prevenirla si può

Amelia Vitiello
Presidente Comitato
Liberi dalla Meningite

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Nel 2007 Amelia perse
la sua bimba, Alessia,
di soli 18 mesi a causa
di una meningite
fulminante di tipo B.


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