Vaccino meningite:
prepararsi al rientro a scuola

Il rientro a scuola si avvicina e l’elenco di tutto ciò che deve essere pronto per garantire ai propri bimbi di cominciare serenamente un altro anno scolastico si infittisce: penne, quaderni, tuta per l’ora di educazione fisica, buoni pasto… E per quanto riguarda la salute? Come preparare al meglio bambini e ragazzi?

L’attuale circolare che regolamenta il rapporto tra l’obbligatorietà vaccinale e la frequentazione scolastica prevede, per i bambini non in regola rispetto a quanto previsto dal calendario vaccinale, conseguenze diverse a seconda dell’età. Nella fascia d’età di 0-6 anni si può incorrere nell’annullamento dell’iscrizione presso gli asili nido o le scuole dell’infanzia; le famiglie di bambini inadempienti e che frequentano le scuole elementari rischiano invece di incorrere in sanzioni pecuniarie, nel caso non recuperino le vaccinazioni. Per prima cosa, quindi, è bene verificare che i propri figli abbiano effettuato tutte le vaccinazioni obbligatorie, in relazione all’anno di nascita. Il vaccino contro la meningite è tra queste?

Esistono diversi vaccini contro differenti ceppi batterici che causano la meningite:

  • Tra i vaccini obbligatori e gratuiti (per i nati dal 2011 in poi), l’unico che protegge contro la meningite è quello contro l'Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B)
  • Tra le vaccinazioni consigliate e gratuite troviamo poi l’anti-meningococco B (raccomandato per i nati dal 2017), l’anti-meningococco C e l’anti-pneumococco (raccomandati per i nati dal 2012).

Chi deve vaccinarsi?

Attualmente tutti i vaccini contro la meningite sopracitati, obbligatori o consigliati, vengono generalmente somministrati entro il primo anno di età, con un numero variabile di richiami a seconda del tipo di vaccino. Esiste poi un vaccino tetravalente, che protegge da 4 sierogruppi batterici, consigliato come richiamo gratuito negli adolescenti. Tale vaccino è consigliato anche agli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli contro la meningite. I bambini al di sotto dei 4 anni e gli adolescenti sono infatti le popolazioni più a rischio di contagio.

Al di fuori di queste fasce d’età, potrebbe essere comunque consigliabile effettuare uno o più dei vaccini sopracitati in caso di presenza di alcune malattie o di particolari condizioni che possono aumentare il rischio di contagio (come ad esempio lattanti che frequentano il nido, ragazzi che frequentano collegi, ecc.).

Come prepararsi quindi al meglio per il rientro a scuola?

  • Verificare direttamente con la scuola se e quale tipo di documentazione è necessaria per non incorrere in difficoltà legate all’iscrizione o alla frequentazione scolastica.
  • Informarsi presso l’ASL sullo stato vaccinale dei propri bambini, non solo per mettersi eventualmente in regola rispetto alle vaccinazioni obbligatorie ma anche per verificare la disponibilità di ulteriori vaccinazioni consigliate.
  • Confrontarsi con il pediatra in merito all’eventuale presenza di particolari fattori di rischio per cui potrebbe essere consigliabile effettuare specifiche vaccinazioni.

L’attenzione alla salute dei propri figli non si esaurirà con i richiami vaccinali, ma dovrà comprendere anche altri aspetti fondamentali come l’attività fisica e l’alimentazione. L’inizio del nuovo anno scolastico può essere un momento favorevole per iscrivere bambini e ragazzi a un corso sportivo, magari a un gioco di squadra, per aumentare le opportunità di socializzazione e, perché no, trasmettere il valore della disciplina in contesti alternativi rispetto a quelli familiare e scolastico. Dato poi che non è mai troppo presto per educare gli adulti di domani a fare proprie le sane abitudini della tavola, può essere utile tenere conto del menù scolastico per proporre, a casa, dei pasti bilanciati e complementari rispetto a quelli consumati a scuola.

Elena Bozzola
Pediatra Infettivologo
Ospedale Bambino Gesù
Segretario Nazionale SIP

Condividi

Seguici su: